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Cosa bisogna sapere del calcio

La calcemia
Mediante un complicato meccanismo di controllo, l'organismo sano è in grado di mantenere sempre costante il livello di calcio nel sangue (calcemia), indipendentemente dalla quantità assunta con l'alimentazione. Se l'apporto di calcio tramite l'alimentazione non è sufficiente, l'organismo si procura la quantità necessaria attingendola dalle ossa.

Pensate al vostro apporto di calcio!
Nonostante questo sofisticato meccanismo di controllo, in grado di mantenere costante in maniera affidabile il livello di calcemia, l'organismo espelle giornalmente quantità di calcio attraverso le feci e l'urina. Poiché l'organismo non è in grado di produrre da solo il calcio, lo deve ricevere dall'esterno mediante l'alimentazione.


Per compensare la perdita fisiologica giornaliera di calcio, un adulto deve assumere da 1000 mg a 1500 mg di calcio al giorno. Se la perdita di calcio non viene compensata con l'alimentazione, l'organismo deve procuraselo «attingendo» dalle ossa che, se vengono private di calcio per un periodo di tempo prolungato, diventano deboli e fragili tanto da poter determinare l'insorgenza dell'osteoporosi.

Il materiale costitutivo delle ossa: il calcio
Le ossa non sono affatto componenti del corpo rigide e inerti. Sono costantemente soggette a processi di costruzione e demolizione e l'essere umano raggiunge il picco di massa ossea non al termine della fase di crescita, bensì intorno ai 30 – 35 anni d'età. Con l'invecchiamento, ossia secondo un processo fisiologico assolutamente naturale, il nostro corpo perde nuovamente ogni anno dall'1 all'1,5% circa della propria massa ossea.

In sintesi: maggiore è il «picco di massa ossea» (raggiunto entro il 35° anno di età), più a lungo l'organismo resiste all'erosione.